Negli ultimi mesi precedenti la conclusione del progetto, sono stati analizzati ed elaborati i dati disponibili dal sistema di monitoraggio, nonché si è proceduto alla stesura di report riassuntivi l’attività di ricerca. Per quanto riguarda ciò che si è potuto estrapolare dai dati dell’attività di monitoraggio dei consumi energetici dell’edificio, due macro aree sono state individuate: consumi elettrici e consumi termici

Per quanto riguarda la parte dei consumi elettrici, ciò che è stato possibile verificare è l’andamento dei consumi: coerenti con quanto ci si aspettava da un impianto di data tipologia. Unica perplessità è stata evidenziata per quanto riguarda il funzionamento (e dunque relativo consumo) della pompa di calore in periodo estivo. I consumi della macchina, infatti, risultano superiori a quanto ci si aspetterebbe se comparti al consumo in funzionamento che si ha in periodo invernale, quando cioè la pompa di calore deve anche far fronte alla richiesta di riscaldamento.

Per quanto riguarda la parte dei consumi termici, invece, ciò su cui si è potuto fare un confronto è la legge 10, che propone in fase progettuale una stima del fabbisogno termico e di ACS dell’intero edificio. A tale proposito, i valori reali di consumo termico risultano inferiori a quelli stimati dal calcolo di legge. Fenomeno ritenuto plausibile, visto il possibile minor uso del sistema di riscaldamento (minore uso degli ambienti dovuto ad un minor numero di occupanti) o del mantenimento di una temperatura interna inferiore alla temperatura set-point fissata.

Dopo un ulteriore sopralluogo dell’immobile ed un confronto con l’elettricista, responsabile dell’impianto, si propone una verifica del funzionamento della macchina (verifica della tensione), verifica della temperatura dell’acqua delle sonde geotermiche (che non è stato possibile verificare durante il progetto per mancanza di dati acquisiti dal sistema di monitoraggio) ed un cambio di strategia di funzionamento, optando per far lavorare la pompa di calore nelle ore centrali della giornata (10:00 – 16:00), in modo da sfruttare l’apporto del sistema fotovoltaico per l’alimentazione della PdC ed utilizzare la capacità di storage dell’accumulatore d’acqua per le restanti ore della giornata.

Si suggerisce inoltre un adeguato follow-up del sistema di monitoraggio, nonché dell’andamento dei consumi reali futuri, che potranno essere utilizzati anche dall’amministratore condominiale come dati utili per una ripartizione equa delle spese di condominio.