Padri separati, un aiuto per la casa e il lavoro

 

Un progetto per dare sostegno in termini economici ma anche psicologici ai padri separati. È questo l’obiettivo del protocollo firmato ieri pomeriggio a Palazzo Barbieri dal sindaco Flavio Tosi, dall’assessore ai Servizi sociali Anna Leso e dalla presidente della cooperativa Energie Sociali Chiara Castellani per la gestione del progetto «Servizi di accompagnamento all’autonomia per padri separati».
L’iniziativa è realizzata dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune in collaborazione con la cooperativa Energie Sociali e sostenuta da Fondazione Cariverona, Agec, Fondazione San Zeno e Fondazione La Casa. Nasce da un bisogno sempre più diffuso nel nostro tempo, complice anche il momento di crisi.
«Questo progetto darà a otto padri la possibilità di avere per un anno un alloggio ad un prezzo accessibile e di essere supportati nel proprio percorso di autonomia abitativa, lavorativa, psico-sociale e genitoriale», ha spiegato l’assessore Leso, affiancata dal presidente della Fondazione La Casa Mario Antonio Conte, dal consigliere di Fondazione San Zeno Riccardo Milano e dal direttore di Agec Cristina Motta.
«Con la firma di oggi concludiamo la fase progettuale e diamo avvio a questa nuova esperienza», ha detto Tosi, «per far fronte ad una emergenza tanto grave quanto attuale. Questo progetto infatti ha due risvolti positivi: affrontare quella che negli ultimi anni è diventata una nuova situazione di povertà e garantire ad alcuni padri uno spazio dove vivere e incontrare i propri figli. Siamo solo all’inizio, se il progetto funzionerà l’obiettivo sarà quello di implementarlo in modo da rispondere a più domande possibili».
«Da tempo il Comune ha attivato interventi mirati per aiutare le madri in difficoltà», ha proseguito la Leso. «Finalmente ora potremo far fronte anche alle esigenze dei padri, specialmente quelli con figli minori, che sempre più chiedono l’aiuto dei servizi sociali perché in condizioni di disagio abitativo. Si tratta quindi di una risposta che vogliamo dare al territorio per far sì che i genitori riescano a far fronte alle improvvise situazioni di precarietà e affinchè nelle famiglie non si interrompano i rapporti genitoriali con i figli».
Tre sono gli appartamenti messi a disposizione da Agec a Santa Lucia, dove troveranno spazio otto padri che, per dodici mesi, che potranno anche essere prorogati nel caso sia necessario, potranno permanere nell’abitazione con un contributo di 250 euro mensili, comprensivo di affitto, utenze e spese condominiali. Avranno a disposizione una stanza personale con i letti anche per i figli, mentre comuni sono la cucina e i servizi. Il progetto prevede anche l’attivazione di servizi di accompagnamento al lavoro, consulenza psicologica e momenti comunitari di aggregazione. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando per la selezione e l’ammissione al progetto sui siti www.comune.verona.it e www.energiesociali.it.