Project Description

Ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1977 n.616, del D.L. 31 marzo 1998 n.112 e della legge 8 novembre 2000 n.328, i Comuni sono titolari dei compiti e delle funzioni amministrative concernenti gli interventi di tutela sociale destinati a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua esistenza.

Fondazione La Casa onlus, grazie all’esperienza maturata nell’ambito dell’housing sociale collabora con approccio sempre più sistematico con le amministrazioni comunali del territorio che sono alla ricerca di piani di sviluppo per le proprie politiche abitative.

Grazie ad un primo lavoro di analisi, finalizzato al monitoraggio dei fenomeni di disagio sociale che coinvolgono la popolazione del Comune, è emerso come anche il territorio del Dolese sia caratterizzato da:

  • Mutamento della popolazione residente: sempre più anziana e monoparentale
  • Necessità di una gestione socio-immobiliare sia del patrimonio pubblico sia privato più pratica e più professionale
  • Maggiore interesse nei confronti del ruolo del gestore sociale in tema di monitoraggio e mediazione
  • Sensibile aumento delle richieste abitative
  • Necessità di accompagnamento sociale sia alla ricerca lavorativa sia abitativa

  1. Istituzione di un’agenzia immobiliare sociale (AIS) che possa aumentare l’offerta di alloggi in locazione, lavorando nell’ambito del mercato libero sia di quello a canone sociale. Diventa fondamentale far rientrare nella locazione a canoni accessibili e attraverso un meccanismo integrato di incentivi, agevolazioni e garanzie, gli alloggi del mercato privato non ancora utilizzati ed anche aumentare i contratti di locazione a canone concordato “calmierato” sottoscritti in aree bersaglio da individuarsi, tutto questo per rendere più agevole l’accesso alla casa anche per categoria più fragili.

 

  1. Promozione ed attivazione di co-housing come scelta consapevole e pratica. Non si tratta di una soluzione di sempre facile attuazione, ci vogliono affinità d’intenti e culturali, stili di vita simili anche nella pratica. Ma il co-housing è uno strumento importante per prevenire il disagio sociale e per far risparmiare la comunità. Con questo intervento ci si pone l’obiettivo di mettere e mantenere a disposizione del Servizio Sociale del Comune di Dolo, un certo numero di stanze per le emergenze abitative segnalate (che resteranno comunque in carico ai servizi invianti). Le difficoltà che si riscontrano nella gestione di persone che condividono spazi e abitazioni, si rendono necessari interventi di promozione, affiancamento e monitoraggio di cui si occuperà il gestore sociale.

  • Nuclei famigliari segnalati dai servizi sociali per la ricerca attiva della casa in locazione a canone concordato
  • Nuclei famigliari segnalati dai servizi sociali per la verifica di possibili convenienze nella conversione dei contratti di locazione in essere (da canone 4+4 a canone concordato)
  • Nuclei famigliari segnalati dai servizi sociali per l’accompagnamento alla stipula di un piano di rientro adeguato alla prevenzione delle procedure di sfratto;
  • Residenti del comune di Dolo che potranno conoscere il contratto di locazione a canone concordato e richiedere la stipula di nuovi contratti;
  • Proprietari immobiliari che potranno reimmettere sul mercato patrimonio immobiliare sfitto;
  • Agenzie immobiliari che potranno aprirsi ad un nuovo settore di mercato.
  • Cohousers e/o nuclei unipersonali che potrebbero aderire ad un progetto di cohousing;
  • Residenti del comune di Dolo interessati a partecipare agli incontri informativi;
  • Cohouser ed amministrazione comunale che potrà contare sul lavoro di monitoraggio ed accompagnamento all’abitare degli operatori della cooperativa.